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Associazione Culturale di Ricerche Storiche Pico Cavalieri, Ferrara


L’Associazione Culturale di Ricerche Storiche Pico Cavalieri, Ferrara ha come scopo oltre alle attività culturali, basate soprattutto sulla ricerca storica finalizzate alla realizzazione ad all’allestimento di mostre fotografico-documentarie, la pubblicazione di volumi-catalogo ed alla programmazione di incontri e proiezioni, è tenuto in particolare rilievo il settore escursionistico iniziato nel settembre 1999 con la prima gita dell’Associazione sui campi di battaglia del Carso, sul monte Sei Busi.

I prossimi eventi

  Sulle Tracce della Grande Guerra 2017

le_memorie_di_guerra_di_papa Piano degli incontri:
"Sulle Tracce della Grande Guerra 2017"

Mercoledì 6 dicembre 2017

si concluderà il ciclo di incontri, organizzati dall'Associazione Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri” di Ferrara, iniziati lo scorso 8 novembre, sulla Prima Guerra Mondiale.

L'ultimo appuntamento, in collaborazione con il Comitato di Ferrara dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, sarà particolarmente interessate e riguarderà un italiano dell'Austria-Ungheria, nativo di Lussinpiccolo (Istria) ed insegnante di lettere a Trieste, laureatosi in storia all'Università di Vienna, e con perfetta padronanza della lingua italiana e tedesca.
Sarà un'occasione per conoscere e capire i sentimenti degli italiani richiamati alle armi, a partire dall'estate del 1914, nell'Esercito Austro Ungarico.

“Le memorie di guerra di papà”, libro scritto da Antonio Budini, protagonista delle vicende narrate, saranno presentate presso la Casa della Patria “Pico Cavalieri” in Corso Giovecca, 165 a Ferrara alle ore 21.00. Introduzione di Donato Bragatto, Presidente dell’Associazione “Pico Cavalieri” a cui seguiranno le considerazioni di Piero Budinich, nipote dell'autore, e di Flavio Rabar, Presidente del Comitato di Ferrara dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

In queste memorie, scritte originariamente per i figli che ricorda ancora bambini, Antonio racconta con semplicità e in tono famigliare i quattro anni passati sotto le armi, in compagnia di un’umanità varia anche se sostanzialmente unita dal naturale desiderio di tornare a casa incolume, uscendo indenne da un cataclisma di così immani proporzioni. Quello che i soldati, di tutti gli eserciti, non immaginavano e non potevano prevedere era che il mondo in cui si trovavano le loro case non sarebbe mai più stato lo stesso.

Un modo interessante di raccontare la storia, in quanto la storia serve a ricordare il passato, a spiegare il presente e a progettare il futuro.

La Casa della Patria Pico Cavalieri è il luogo della Memoria e del Ricordo di tutti.
Le serate sono ad ingresso libero e rivolte a tutta la cittadinanza.

  Caporetto 1917-2017, Una rilettura documentaria di Massimo Sani

Venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 17:30

Caporetto 1917-2017

Una rilettura documentaria di Massimo Sani


La “rotta” di Caporetto e le drammatiche vicende umane e materiali che portarono, nell’autunno del 1917, alla ritirata dell’esercito italiano dall’Isonzo al Piave sono le tematiche al centro del film-inchiesta in otto puntate di Massimo Sani dal titolo Rileggiamo la Grande Guerra, prodotto nel 2010 dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Incentrato sulle riprese dell’importante convegno tenutosi nel 2007 tra Udine, Caporetto e Cividale del Friuli - nel corso del quale affermati storici e giovani studiosi italiani e sloveni si ritrovarono per la prima volta fianco a fianco nell’analisi e nella rilettura, su versanti diversi, della Grande Guerra sul fronte dell’Isonzo novant’anni dopo i fatti di Caporetto -, il lavoro presenta nel contempo una serie di materiali documentari inediti di grande rilievo, mai fino a quel momento rivelati. Gli estratti del film-inchiesta di Sani, che verranno presentati in occasione del centenario di Caporetto, venerdì 1 dicembre alle ore 17.30 presso l' Istituto di Storia Contemporanea (vicolo S. Spirito,11 Ferrara), intendono sottoporre al pubblico ferrarese i nuovi spunti di riflessione storiografica emersi nel corso del convegno del 2007 alla luce della rilettura critica di quei fatti e delle problematiche storiche, politiche, sociali e militari ad essi sottese: dall’accusa dl “tradimento” rivolta all’esercito italiano al dramma dei profughi; dalla difficile opera di ricomposizione delle tante memorie disperse di generali, soldati e ufficiali sui due fronti dell’Isonzo, alla ricostruzione del ruolo svolto in quelle vicende dai vertici istituzionali della Chiesa e dal basso clero.

L'evento patrocinato è organizzato dall'Istituto di Storia Contemporanea, nella cui sede è conservato il Fondo Massimo Sani, in collaborazione con la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e l'Associazione Culturale di Ricerche Storiche Pico Cavalieri:

  Sulle Tracce della Grande Guerra 2017

Ritratto_Carlo_Giordana Piano degli incontri:
"Sulle Tracce della Grande Guerra 2017"

Mercoledì 29 novembre alle ore 21.00

presso la “Casa della Patria” in Corso Giovecca n°165 a Ferrara, l’Associazione Culturale di Ricerche Storiche Pico Cavalieri in collaborazione con l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci - Federazione Provinciale Ferrarese, con la Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Ferrara – Corpo Militare Volontario, delle ditte Computercash e Dalograf, con la partecipazione del Servizio Biblioteche e Archivi - Comune di Ferrara, dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento di Ferrara, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia di Ferrara, del Comitato delle Associazioni Casa della Patria Pico Cavalieri, propone il quarto appuntamento del ciclo di serate storiche “Sulle Tracce della Grande Guerra. Novembre 2017”.

Si terrà la conferenza di presentazione del volume: “L’ombra del colonnello. La medaglia d’oro degli Alpini Carlo Giordana” a cura di Nicola Persegati e Donato Bragatto coordinamento editoriale Enrico Trevisani, Edizioni FR di Ferrara.
Il presente libro fa parte della “Collana Pubblicazioni sulla Grande Guerra” nata nel 2000 e giunta alla diciassettesima pubblicazione.
Il Generale Antonio Cantore ed il suo collega Carlo Giordana hanno condiviso la stessa sorte durante la Grande Guerra: morire per un solitario colpo di fucile sulla prima linea. I loro destini storiografici sono stati ben diversi: il ligure Cantore, colpito sotto le suggestive vele di pietra dolomitica delle Tofane, appartiene alla stirpe dei numi tutelari delle penne nere. Il piemontese Giordana, pure lui comandante di truppe alpine e decorato con medaglia come Cantore, è stato relegato nel lato oscuro della Grande Guerra sul fronte italiano.
La sua figura si contraddistingue per l'alone d'antipatia con cui è stato rievocato dalla storiografia moderna e per le voci di “fuoco amico” legate alla sua morte nel 1916, alla guida della Brigata Benevento, nei boschi ad ovest dello Scoglio dell'Alpofin sull'Altipiano d'Asiago nel giugno 1916.
Senz'altro non ha mai cercato con il suo tratto ruvido di accattivarsi la facile simpatia di nessuno, aiutato peraltro dal senso per le battute taglienti.

Rievocando la sua storia abbiamo deciso di approfondire il suo ruolo, poco noto, sul fronte dell'Alto Isonzo nel corso del primo anno di guerra per vedere quale tipo di ufficiale sarebbe riemerso dalle carte d'archivio, al di là della nube dei giudizi più recenti. Abbiamo ripercorso le sue tracce dal Vodil, a nord di Tolmin, per valutare le difficoltà della guerra in montagna affrontate nel 1915, fino alla tomba di famiglia dei Giordana nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova, dove lo ha fatto traslare la vedova Rosetta Zardetto, nel 1923.
Ricordiamo che Cantore riposa nell'avello monumentale del sacrario di Pocol, in vista delle sue amate montagne. Il ricordo di Giordana appartiene all'ombra degli alberi di quell'angolo del grande camposanto ligure. Una corona rinsecchita è il consueto segno tangibile della patria riconoscente, un indizio peraltro riscontrabile su altri monumenti e lapidi della Guerra 1915 – 1918.
Lo abbiamo ritrovato nella foto alla parete del Sacrario del Battaglione Alpini Aosta, nel capoluogo regionale valdostano, sempre con il suo sguardo lontano rispetto all'osservatore. Sembrava dirci con la sua cadenza piemontese: “Mi raccomando fiöi, non trattatemi troppo male”.

Un modo interessante di raccontare la storia, in quanto la storia serve a ricordare il passato, a spiegare il presente e a progettare il futuro.

La Casa della Patria Pico Cavalieri è il luogo della Memoria e del Ricordo di tutti.
Le serate sono ad ingresso libero e rivolte a tutta la cittadinanza.

  La Propaganda nella Grande Guerra


  Sulle Tracce della Grande Guerra 2017

cartolina_Bignozzi_Adriano Piano degli incontri:
"Sulle Tracce della Grande Guerra 2017"

Mercoledì 22 novembre alle ore 21.00

presso la “Casa della Patria” in Corso Giovecca n°165 a Ferrara, terzo appuntamento con il ciclo di serate storiche con la conferenza e videoproiezione “La corrispondenza dei militari ferraresi durante la Grande Guerra nelle carte dell’Archivio storico Comunale” a cura di Enrico Trevisani e Giorgio Cavicchi.
Quello che propongono Enrico Trevisani, dell’Archivio Storico Comunale, e Giorgio Cavicchi, vice presidente dell’Ass.ne Pico Cavalieri, è un breve viaggio nella realtà postale della Grande Guerra. La prima guerra è stata il battesimo del fuoco, ma anche della penna, per milioni di ragazzi travolti da quell’immane conflitto. Nonostante l’alto tasso di analfabetismo, in particolare tra le truppe, la scrittura della corrispondenza di guerra assunse dimensioni esorbitanti, unico modo per mantenere un contatto con la famiglia e con la vita civile.
Un percorso, quello che espongono i relatori, che dall’analisi tecnico-operativa, sulle strutture postali militari, sulle modalità di scrittura, spedizione e distribuzione della stessa, giunge ad una analisi dei fondi di corrispondenza famigliare, conservati all’Archivio Storico Comunale, che mette in evidenza le condizioni di vita dei militari al fronte, le difficoltà di comunicare dovute alla disciplina militare, gli espedienti adottati per evitare la stringente censura postale. Corrispondenza che tante volte ha permesso di conoscere in modo più intimo questi “soldati tra tanti” che il più delle volte hanno sacrificato la loro giovane vita, come i soldati ferraresi Dante Tumaini (protagonista del primo opuscolo della “Collana Pubblicazioni sulla Grande Guerra”) e Adriano Bignozzi.

La Casa della Patria Pico Cavalieri è il luogo della Memoria e del Ricordo di tutti.
Le serate sono ad ingresso libero e rivolte a tutta la cittadinanza.

  Sulle Tracce della Grande Guerra 2017

Museo_Timau_le_protagoniste Piano degli incontri:
"Sulle Tracce della Grande Guerra 2017"

Mercoledì 15 Novembre 2017 ore 21

alla Casa della Patria “Pico Cavalieri” Silvia Succi ed “I 4 della Pico” presenteranno un lavoro dal titolo “Carnia, la guerra delle portatrici”. La storia delle Portatrici Carniche si colloca tra l’Agosto del 1915 e l’Ottobre del 1917. Durante la Grande Guerra in Carnia, la forza media presente si aggirava intorno ai 10/12 mila uomini. Essi dovevano essere vettovagliati ogni giorno, riforniti di munizioni, medicinali, attrezzi vari e altro. I magazzini e i depositi militari erano dislocati in fondovalle e non c’erano rotabili che consentissero il transito di automezzi né di carri trainati da animali. L’unico sistema per raggiungere la prima linea del fronte, in alta montagna, era il trasporto a spalla seguendo sentieri e mulattiere. La situazione era davvero critica e le donne non esitarono a raccogliere il disperato invito. Si misero quindi a disposizione dei comandi militari.

Fu così costituito un Corpo di ausiliarie formato da donne di età compresa tra i 15 e i 60 anni, della forza pari a quella di un battaglione di circa 1000 soldati: nascevano le portatrici Carniche.
I viaggi erano effettuati con qualsiasi condizione atmosferica, all’occorrenza portando ai piedi delle calzature di pezza confezionate in casa, i cosiddetti “scarpetz”, o degli zoccoli di legno.

Nella gerla, che veniva a pesare 30-40 kg, erano caricate granate, cartucce, medicinali, viveri e altro materiale. Dovevano superare dislivelli che andavano dai 600 ai 1200 metri, vale a dire dalle due alle cinque ore di marcia in ripida salita. Scaricavano il materiale, una sosta di piccoli minuti per riposare, per portare agli alpini al fronte qualche notizia del paese e magari riconsegnare loro la biancheria fresca di bucato. Qualche volta, nel ritorno, trasportavano in barella, i militari feriti o quelli caduti in combattimento.
Simbolo delle portatrici è Maria Plozner Mentil. Il 15 Febbraio 1916 venne colpita a morte da un cecchino austriaco. Aveva 32 anni.
Ora riposa tempio ossario di Timau, accanto a oltre 1700 soldati caduti combattendo sul fronte sovrastante.

La Casa della Patria Pico Cavalieri è il luogo della Memoria e del Ricordo di tutti.
Le serate sono ad ingresso libero e rivolte a tutta la cittadinanza.

  Sulle Tracce della Grande Guerra 2017

Il_protagonista_della_viceda_Luigi_Buzzi Piano degli incontri:
"Sulle Tracce della Grande Guerra 2017"

Mercoledì 8 novembre alle ore 21.00

presso la “Casa della Patria” in Corso Giovecca n°165 a Ferrara, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, primo appuntamento con il ciclo di serate storiche con la conferenza “Il soldato Luigi Buzzi ed i ferraresi “dispersi” di Somorja” a cura di Lorenzo Cappellari e Marco Vaccari.

Il campo di concentramento per prigionieri di guerra di Somorja era tristemente noto per la durezza delle condizioni di detenzione. Il quel campo trovarono la morte 1992 soldati italiani che ora riposano nel cimitero di Samorin, ricordati da un monumento funebre. Tra questi sono presenti 25 ferraresi. Oggi la cittadina è stata rinominata Samorin, e con la ridefinizione dei confini, si trova in Slovacchia. Lorenzo Cappellari ha preparato una relazione che illustrerà come si è arrivati a far luce sulla triste vicenda di uno di questi soldati, parente di alcuni soci della Pico Cavalieri. Luigi Buzzi nacque a Ravalle (Fe) l’11 Sett. 1884 e morì a Somorja il 24 Genn. 1918. Partì soldato nel Maggio 1915, venne aggregato ad una compagnia di mitraglieri e cadde prigioniero nei giorni successivi alla disfatta di Caporetto, nella zona dove ora si erge il sacrario di Redipuglia. Sempre nella stessa serata, Marco Vaccari parlerà delle compagnie dei mitraglieri e del ruolo che questa nuova terribile arma ebbe nelle Grande Guerra.


La Casa della Patria Pico Cavalieri è il luogo della Memoria e del Ricordo di tutti.
Le serate sono ad ingresso libero e rivolte a tutta la cittadinanza.

  Sulle Tracce della Grande Guerra 2017

Piano degli incontri "Sulle Tracce della Grande Guerra 2017"

  “Casa della Patria” - RASSEGNA STAMPA novembre 2017
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  La Lapide della Via Coperta nelle Scuole

La LAPIDE della VIA COPERTA NELLE SCUOLE


Centenario della Grande Guerra Giornate dell’Unità Nazionale
Piazza Buozzi - Centro Civico
Innanzi alla Lapide ai Caduti Pontesani nella Grande Guerra

  Casa della Patria - Pico Cavalieri


  Conferenza i Gloriosi Reparti d’Assalto gli Arditi Grande Guerra, centenario 1917-2017
Mercoledì 4 ottobre alle ore 21,00 presso la Casa della Patria “Pico Cavalieri”:
conferenza
“Storia dei reparti d’Assalto e il loro addestramento” a cura di Antonio G.G. Merendoni.
  Convegno storico: 1917, Tra il culmine della guerra d’assedio e l’alba di nuovi orizzonti politici
Convegno storico: 1917, Tra il culmine della guerra d’assedio e l’alba di nuovi orizzonti politici

L’iniziativa rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli Anniversari di interesse nazionale.
Con il patrocinio del Comitato Regionale Veneto per il Centenario della Grande Guerra



  Progetto “Lapide di Kamno” Comitato Memorie di Pietra della Grande Guerra
Copertina_libro_ora_K

L’intervento di restauro sarà la grande lapide monumentale dedicata ai caduti della Brigata Emilia, eretta dai soldati della Brigata nel 1916, in ricordo dei commilitoni caduti, che versa oggi in condizioni precarie, all’interno del perimetro dell’ex cimitero di guerra intitolato alla medaglia d’oro "Maurizio Piscicelli" in località Kamno tra Tolmin e Kobarid in Slovenia.
Il libro scelto per finanziare il restauro è “L’ora K. Raccolte di storie brevi dal fronte del Carso” del bolognese Arnaldo Calori, a cura di Giacomo Bollini.
Val alla pagina “Lapide di Kamno”

  Giorno del Ricordo 2017 a Ferrara dal Foglio della Comunità di Lussinpiccolo

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  Querelle Prof.Ranieri Varese vs Sindaco Tiziano Tagliani

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  Articolo apparso su CentoperCento

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A testimonianza del’importanza del lavoro che sta svolgendo Gian Paolo Bertelli, in allegato un articolo apparso su CentoperCento.
Queste testimonianze sono un premio che non può essere quantificabile, ma che appaga e fa capire l’importanza del lavoro che stiamo facendo.

  “Casa della Patria” - 25 aprile 2017

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Casa della Patria Pico Cavalieri nel giorno anniversario della Liberazione 25 aprile 2017.
Un evento nella nostra sede, dedicato alla Liberazione, con la gradita partecipazione del Prefetto di Ferrara.
La serata è stata organizzata con la collaborazione di tutte le Associazioni della Casa della Patria.

  “Casa della Patria”

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COMUNICATO STAMPA

Comitato delle Associazioni della Casa della Patria Pico Cavalieri
rappresentativo delle Associazioni combattentistiche, d’Arma,Partigiane e Storico culturali
Numerose sono state, nel corso dell’ultimo mese, le voci della cultura ferrarese che si sono levate a difesa della integrità della Casa della Patria “Pico Cavalieri” e delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma, Patriottiche, Partigiane e Storico Culturali che vi trovano la sede da diversi anni.
Altrettante numerose sono state le iniziative culturali, organizzate sia nella Casa della Patria , che hanno manifestato la vitalità, ormai consolidata, delle organizzazioni suddette e la ferma volontà di mantenere saldi i valori patriottici, della memoria e del ricordo di coloro che hanno sacrificato la vita per la libertà e la democrazia nazionale.
Per questi motivi stupisce e addolora la volontà dell’Amministrazione Comunale di non voler tenere nella debita considerazione le suddette Associazioni, che hanno la propria sede presso il Palazzo Cavalieri, alcune delle quali – a valle del sisma del 2012 - hanno trovato una sede provvisoria altrove e che esprimono ora la volontà di rientrare .
Non tutte le 13 Associazioni sono state considerate nel prospetto di minima presentato dal Sindaco nell’incontro con il Comitato delle associazioni, che comunque è apparso insufficiente e non supportato da un’attenta ed approfondita analisi storica -scientifica.
Se da una parte tutti sono convinti della necessità dei lavori di ristrutturazione dell’edificio della Casa della Patria - a valle dei danni del sisma del 2012- dall’altra non si comprendono le ragioni per cui al suo interno debbano trovare spazio, anche il Museo del Risorgimento e della Resistenza, attualmente situato nelle adiacenze del Palazzo dei Diamanti.
L’importanza di questa Istituzione è fuori discussione sia per la valenza simbolica che per l’intensa attività svolta. Si tenga inoltre presente che moltissimi archivi e materiali – oggi nei magazzini del Museo del Risorgimento e della Resistenza - al momento attuale non trovano lo spazio adeguato per la loro esposizione e valorizzazione e non lo troverebbero certamente negli spazi individuati all’interno di Casa della Patria ; motivo per cui si ritiene opportuna l’individuazione di una sede ad hoc, possibilmente collocata in una zona centrale della città, maggiormente fruibile. Mentre si ribadisce con forza la volontà delle Associazioni combattentistiche d’Arma, Patriottiche, Partigiane e Storico Culturali a difendere sia i valori fondanti le rispettive mission che il contesto logistico (così come riconosciuto dagli atti notarili e dalle delibere dell’Assemblea comunale), dall’altra si dichiara la disponibilità a una elaborazione progettuale condivisa che , nel rispetto degli assetti consolidati nel corso del tempo , possa valorizzare in modo significativo e nelle opportune sedi, il grande patrimonio culturale e materiale espresso dal Museo suddetto e dalle stesse Associazioni.

Ferrara, 12 maggio 2017

I Presidenti delle Associazioni presso la Casa della Patria

  “Casa della Patria”

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COMUNICATO CONGIUNTO ASSOCIAZIONI DELLA CASA DELLA PATRIA PICO CAVALIERI

Le Associazioni Patriotttiche, Combattentistiche, d’Arma e Culturali che hanno sede presso la “Casa della Patria Pico Cavalieri” esprimono viva preoccupazione per le notizie comparse sulla stampa locale nei giorni scorsi che riportavano la volontà dell’Amministrazione Comunale di spostare presso la suddetta sede il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.
E’ appena il caso di sottolineare che tale decisione, laddove divenisse esecutiva, rappresenterebbe una lesione del diritto testamentario (rogiti del notaio G. Leziroli del 23 luglio 1924 e 1930 ), ai sensi del quale la “Casa della Patria Pico Cavalieri” è stata destinata quale sede delle Associazioni combattentistiche. Si configura pertanto una violazione delle norme di quella civiltà del diritto, in virtù della quale le suddette Associazioni, che in questa circostanza sono state completamente ignorate, hanno trovato dimora presso la “Casa della Patria Pico Cavalieri” per lo svolgimento delle proprie attività legate alle vicende militari della Grande Guerra 1915-18 e non solo; è bene ricordare – proprio nel centenario di quei tristi avvenimenti e della morte del Cap. Pico Cavalieri -, il sacrificio di quei soldati, appartenenti alle varie armi, che hanno immolato la propria gioventù e la propria vita per la Patria e per quella libertà che oggi permette di vivere democraticamente nel nostro Paese.
Pur ritenendo lodevole il progetto di riorganizzazione del polo turistico-culturale della città, esprimiamo il nostro disappunto sul comportamento dell’Amministrazione Comunale, certamente inadeguato nei confronti delle suddette Associazioni Patriottiche, Combattentistiche, d’Arma e Culturali e delle volontà del lascito testamentario della famiglia Cavalieri. E’ mancato, infatti, il senso civico della corretta informazione e del confronto tra Enti, Istituzioni ed Associazioni che operano sul territorio, che è alla base di una gestione democratica e produttiva.
Per le suddette motivazioni si chiede all’Amministrazione Comunale e tale progetto sia rispettoso delle prerogative di utilizzo permanente della “Casa della Patria Pico Cavalieri”, nel cui ambito hanno operato e operano le diverse Associazioni con un impegno costante, rivolto alla cittadinanza, alle scuole e non solo, negli oltre 70 anni di vita della Repubblica italiana, nel rievocare e mantenere saldi i valori della pace, della libertà e dell’uguaglianza.

Ferrara, 17 marzo 2017

I Presidenti delle Associazioni presso la Casa della Patria

  Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia

Comunicazioni

Programma Iniziative Culturali 2017
Programma_iniziative_culturali_Pico_2017
Programma Escursioni Storiche 2017
Programma_escursionismo_storico_Pico_2017

Gallerie Fotografiche

Gallerie Fotografiche 2017
I Bersaglieri di Ferrara sul Monte Grappa 30 aprile 2017

Gallerie Fotografiche 2017
Il Giorno del Ricordo 2017

Gallerie Fotografiche 2017
Anniversario della Liberazione 25 aprile 2017

Gallerie Fotografiche 2017
Forte Luserna, il forte che si arrese