Monografie: Pico Deodato Cavalieri



pico_deodato_cavalieri “Pico Deodato Cavalieri. La sua città, le sue guerre” nel Centenario della Grande Guerra una pubblicazione e una mostra dedicata a Pico Deodato Cavalieri a cura di Donato Bragatto, Enrico Trevisani e Paolo Varriale con saggio introduttivo di Davide Mantovani.

Pico Deodato Cavalieri, nato a Ferrara il 19 novembre 1873 da Giuseppe Cavalieri e Clara Archivolti. Il ramo paterno discendeva da una famiglia di religione ebraica, anticamente insediatesi a Ferrara che, grazie soprattutto all’opera di Pacifico, nonno di Pico, era divenuta la più abbiente della città, tramite il commercio internazionale della canapa, una solida banca privata e diverse altre attività industriali. Volontario nella campagna di Libia del 1911/12 gli venne concessa la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Nazionalista ed interventista, combatté prima come osservatore e mitragliere poi come pilota aviatore nella Prima guerra mondiale, distinguendosi in numerose azioni tra cui quella del bombardamento della fabbrica di siluri a Fiume, ricevendo così la Medaglia d’Argento al Valore.

I curatori attraverso un intenso lavoro di ricerca, prezioso e puntuale, hanno reso possibile l’attraversamento di uno spazio temporale che va dai primi del ‘900 sino al termine della Prima Guerra Mondiale, ricostruendo la vita del cittadino ferrarese Pico Deodato Cavalieri, poliedrica figura di nobili ideali e solidi principi morali, chimico e aviatore valoroso, decorato al Valore Militare.
Il libro e la mostra, ripercorrono, attraverso i materiali documentari e fotografici del fondo famigliare Cavalieri, la vita civile e militare di Pico che, dalla partecipazione alle Grandi Manovre del 1903, giunge sino al 4 gennaio del 1917, data in cui perde la vita in un incidente aereo, durante un collaudo, ad Arona, sul Lago Maggiore
. La ricca documentazione fa riferimento in particolare alla sua partecipazione alla Guerra di Libia e soprattutto alla Prima guerra mondiale, dove assolve numerosi compiti sia di comando che come mitragliere, osservatore e poi pilota sui bombardieri Caproni Ca.3.
Il materiale proviene dai fondi dell’Archivio Storico Comunale di Ferrara, del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, del Centro di Documentazione Storica - Centro Etnografico Ferrarese e dell’Associazione stessa.

La mostra e la pubblicazione si avvalgono della partecipazione dell’Aeronautica Militare - Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, Comando Aeroporto Aviano e dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare di Roma.
Collaborano inoltre il Comune di Lugo – Museo Francesco Baracca, il Comitato delle Associazioni Patriottiche Combattentistiche d’Arma e Culturali di Casa della Patria “Pico Cavalieri”, l’Associazione Arma Aeronautica sez. di Ferrara e l’Endas Emilia Romagna.
L’iniziativa ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri come “Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale”; è realizzata grazie al contributo di Endas Emilia Romagna, nell’ambito del progetto regionale culturale Intrecciare cultura sostenuto dalla Regione Emilia Romagna ed è curata oltre che dall’Associazione Pico Cavalieri, dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.